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Torta salata marchigiana, ricostruire la ricetta della nonna
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AgriCultore
2009-08-30 11:05:55 UTC
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Mia nonna paterna era marchigiana, sposata poi con un tarquiniese
conosciuto per motivi di transumanza (il padre era pastore) e
trasferitasi quindi in questa ridente cittadina, che già da qualche
generazione si beneficiava dell'immissione di sangue fresco dalle
marche, sotto forma di agricoltori, di allevatori e di mercanti (questo
è il caso del bisnonno materno).
Ora, tornando in tema, mia nonna era solita fare due piatti tipici della
sua zona (Laverino, provincia di Macerata; se non erro non fa neanche
comune): il carcione e la crescia fogliata. Il primo è una sorta di
torta salata fatta con pasta all'uovo (credo) e riempita di bietola e
ricotta, il secondo è un dolce con mele, uvetta e quant'altro; entrambi
si presentano arrotolati e sfogliati come uno strudel, per intenderci.
Son più o meno dieci anni che la nonna in questione è venuta a mancare,
e la mia passione culinaria non era ancora venuta a sbocciare
completamente, quindi non colsi l'occasione di farmi insegnare a
preparare queste due chicche; ora, complice anche quel po' di nostalgia
che ti fa sublimare la persona cara nelle cose a cui eri solito
associarla, mi piacerebbe provare a farle, soprattutto la prima.
Su google alla voce "Carcione" mi vengono una sfilza di risultati
riguardanti persone che lo usano come cognome, e devo dire che mi
interessa abbastanza poco.
C'è qualche marchigiano in ascolto che può venire in mio aiuto con una
ricetta dettagliata o un nome più corretto con il quale cercare il dolce
nei ricettari?

Andrea scripsit.
m***@gmail.com
2018-08-22 18:39:30 UTC
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C'è un po' di confusione: cargione e crescia fogliata sono la stessa cosa, altrove chiamato anche biscio, per via della forma artotolata a mo' di serpente (sfoglia di pasta arrotolata con ripieno di erba, ricotta e mentuccia)
Quella dolce è la crescia a vento (per via dello sventolamento della sfoglia per renderla più sottile) ed ha come ripieno qualche mela, uva passa e noci. Opzionale qualche goccia di arkermes. A Nocera Umbra prende il nome di rocciata.
Ti scrivo questo, perché solo ora ho incontrato il tuo post e ho origini dal paese accanto a Laverino: Bagnara
d***@gmail.com
2018-09-13 20:50:26 UTC
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Anche mia nonna ha origini marchigiane, di Fonte di Brescia, ecco la sua ricetta del cargione:
Fai una pasta con farina, uovo, acqua sale e olio, la stendi e la copri con il ripieno ( ricotta, bieta lessata, menta, parmigiano e olio) poi arrotoli facendo una specie di lungo salame e metti in forno nel testo oliato per una mezz’ora a 180.
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