Discussione:
miele d'importazione
(troppo vecchio per rispondere)
Roberto Bianchi
2017-12-18 19:13:52 UTC
Permalink
Raw Message
poi dicono che la gente non compra, si incazza etc,
ma zio carne, ma in italia non abbiamo le api?
che dobbiamo prendere il miele dall'ungheria, romania, bulgaria,
etc.????
per avere miele italiano ho dovuto visionare una decina di barattoli per
trovare il miele di eucalipto della calabria.
ma roba da matti
Giacobino da Tradate
2017-12-18 19:56:55 UTC
Permalink
Raw Message
Il 18/12/2017 20:13, Roberto Bianchi ha scritto:

> ma in italia non abbiamo le api?
si' ma costano di piu'.

Il miele estero e' spesso finto (glucosio, fruttosio, caramello, essenze
ecc.)

Se le vuoi genuino devi andare dal contadino produttore.



--
la cricca dei giacobini (C) M.G.
Roberto Bianchi
2017-12-18 20:56:04 UTC
Permalink
Raw Message
On Mon, 18 Dec 2017 20:56:55 +0100 in article <p196i8$ia2$2
@gioia.aioe.org> Giacobino da Tradate <***@gmail.com>
says...
>
> Il 18/12/2017 20:13, Roberto Bianchi ha scritto:
>
> > ma in italia non abbiamo le api?
> si' ma costano di piu'.
>
> Il miele estero e' spesso finto (glucosio, fruttosio, caramello, essenze
> ecc.)

pure!

> Se le vuoi genuino devi andare dal contadino produttore.

in effetti.....
Slayer99
2017-12-18 19:57:26 UTC
Permalink
Raw Message
On 12/18/2017 11:13 AM, Roberto Bianchi wrote:

> per avere miele italiano ho dovuto visionare una decina di barattoli per
> trovare il miele di eucalipto della calabria.

Magari il prodotto italiano e' prima venduto agli amici del
produttore(*), e poi finisce nei negozi di robe da boutique, e solo una
piccola parte raggiunge i supermercati. Ci sono negozi, anche e
soprattutto online, che si specializzano in vendere queste cose. Ne
ricordo una a Cuneo che era fantastico... chissa' come si chiamava.

(*) per esempio mi sono fatto dare circa 6.8kg di miele da un tale che
ne produce per farne idromele e condividere con lui il prodotto fermentato


--
...odia la paura e non conosce la pieta'...
Roberto Bianchi
2017-12-18 20:57:15 UTC
Permalink
Raw Message
On Mon, 18 Dec 2017 11:57:26 -0800 in article <p196j5$ihn$1
@gioia.aioe.org> Slayer99 <***@domain.invalid> says...
>
> Magari il prodotto italiano e' prima venduto agli amici del
> produttore(*), e poi finisce nei negozi di robe da boutique, e solo una
> piccola parte raggiunge i supermercati. Ci sono negozi, anche e
> soprattutto online, che si specializzano in vendere queste cose. Ne
> ricordo una a Cuneo che era fantastico... chissa' come si chiamava.
>
> (*) per esempio mi sono fatto dare circa 6.8kg di miele da un tale che
> ne produce per farne idromele e condividere con lui il prodotto fermentato

tutto ciò è molto triste: ora devo andare su internet anche per comprare
il miele
ilChierico
2017-12-18 21:31:53 UTC
Permalink
Raw Message
On 18/12/2017 21:57, Roberto Bianchi wrote:

> tutto ci� � molto triste: ora devo andare su internet anche per comprare
> il miele

Non e' strettamente necessario; un paio di apicultori ci sono anche qui
su Usenet.
Roberto Bianchi
2017-12-19 20:22:34 UTC
Permalink
Raw Message
On Mon, 18 Dec 2017 22:31:53 +0100 in article <p19c4b$2aii$3
@newsreader1.mclink.it> ilChierico <***@mailconnect.it> says...
>
> On 18/12/2017 21:57, Roberto Bianchi wrote:
>
> > tutto ci? ? molto triste: ora devo andare su internet anche per comprare
> > il miele
>
> Non e' strettamente necessario; un paio di apicultori ci sono anche qui
> su Usenet.

e che mi faccio mandare il miele via usenet? :-D
Albus Dumbledore
2017-12-20 07:49:25 UTC
Permalink
Raw Message
Roberto Bianchi ha spiegato il 12/19/2017 :

>> Non e' strettamente necessario; un paio di apicultori ci sono anche qui
>> su Usenet.

> e che mi faccio mandare il miele via usenet? :-D

Niente, e' proprio un cretino.

--
Se negli header appare "Message-ID: <***@asdf.it>", sono io.
Altrimenti è un coglione che mi morpha.
Albus Dumbledore
ilChierico
2017-12-20 23:39:47 UTC
Permalink
Raw Message
On 19/12/2017 21:22, Roberto Bianchi wrote:

>>> tutto ci? ? molto triste: ora devo andare su internet anche per comprare
>>> il miele
>>
>> Non e' strettamente necessario; un paio di apicultori ci sono anche qui
>> su Usenet.
>
> e che mi faccio mandare il miele via usenet? :-D

Vedi tu (cit.)
Giampaolo Natali
2017-12-18 22:55:38 UTC
Permalink
Raw Message
Roberto Bianchi wrote:
> poi dicono che la gente non compra, si incazza etc,
> ma zio carne, ma in italia non abbiamo le api?
> che dobbiamo prendere il miele dall'ungheria, romania, bulgaria,
> etc.????
> per avere miele italiano ho dovuto visionare una decina di barattoli per
> trovare il miele di eucalipto della calabria.
> ma roba da matti

Negli ultimi anni il clima avverso e l'utilizzo di un parassitario
dannosissimo alle api avevano causato la moria di una grossa percentuale di
alveari. Di qui il crollo vertticale della produzione nazionale.
Nel 2017 sembrerebbe che ci sia una inversione di tendenza, ma comunque
ancora ben lontani dalle produzioni di una decina di anni fa.
Per cui ......................... a prescindere dal minor costo del miele di
importazione.

--
Giampaolo Natali
***@alice.it
DGE
2017-12-19 08:17:12 UTC
Permalink
Raw Message
Il 18/12/2017 20:13, Roberto Bianchi ha scritto:
> poi dicono che la gente non compra, si incazza etc,
> ma zio carne, ma in italia non abbiamo le api?
> che dobbiamo prendere il miele dall'ungheria, romania, bulgaria,
> etc.????
> per avere miele italiano ho dovuto visionare una decina di barattoli per
> trovare il miele di eucalipto della calabria.
> ma roba da matti
>
IL MAGGIOR esportatore di miele è la cina e il bello che non lo fanno
con le api
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/sara-vero-sara-falso-sara-miele-_29530.shtml
dge
[Claudio] Red-Block !
2017-12-19 20:14:26 UTC
Permalink
Raw Message
Il 19/12/2017 09:17, DGE ha scritto:
> IL MAGGIOR esportatore di miele è la cina e il bello che non lo fanno
> con le api

Che è molto probabile

> http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/sara-vero-sara-falso-sara-miele-_29530.shtml

Ma questa fonte è completamente inaffidabile. :-D
Doc
2017-12-19 10:11:58 UTC
Permalink
Raw Message
Roberto Bianchi ha usato la sua tastiera per scrivere :
> poi dicono che la gente non compra, si incazza etc,
> ma zio carne, ma in italia non abbiamo le api?

Agricoltura intensiva, furti, pesticidi, parassiti, malattie vecchie e
nuove, leggi idiote sui trattamenti sanitari le hanno decimate.
I posti "buoni" dove sono sempre di meno e sono difesi anche con mezzi
illeciti dagli stessi produttori.

In alcune regioni italiane (prova ad indovinare quali) i controlli
delle autorità sanitarie sono pressoché inesistenti: ho visto con i
miei occhi il laboratorio di smielatura di un grosso produttore che
collaborava anche con una università locale, dalle miei parti un
laboratorio del genere verrebbe chiuso in 5 minuti.

Come vedi è un insieme di fattori che ha fatto crollare la produzione.


> per avere miele italiano ho dovuto visionare una decina di barattoli per
> trovare il miele di eucalipto della calabria.

Visto che questa mattina sono particolarmente polemico vorrei affermare
che la quarantena in calabria delle zone infestate da un pericoloso
parassita (Aethina tumida) è stata gestita, per usare un eufemismo,
alla membro di segugio.

--
For within each seed, there is a promise of a flower,
and within each death, no matter how small,
there's always a new life. A new beginning.
f***@yahoo.it
2017-12-19 10:25:08 UTC
Permalink
Raw Message
Il giorno lunedì 18 dicembre 2017 20:13:29 UTC+1, Roberto Bianchi ha scritto:

> trovare il miele di eucalipto della calabria.

mai avrei immaginato l'eucalipto in calabria,
in italia l'eucalipto si trova in zone di
bonifica, dalle mie parti gargano ci sono
ancora eucalipti perche' negli anni 60, +/-,
ci fu una bonifica, ed un piccolo produttore
ce l'ha, 10E/kg , buonissimo quelli di arancio,
porta le arnie in quel di rodi, dove ci sono
arance spettacolari

qui, bologna, la mia spacciatrice di ricotta di pecora,
mi fa avere del millefiori, ma anche altri,
di un piccolo produttore provincia di bologna, 10E/kg



felicepago

appicci coso
,
f***@yahoo.it
2017-12-19 10:27:28 UTC
Permalink
Raw Message
Il giorno martedì 19 dicembre 2017 11:25:10 UTC+1, ***@yahoo.it ha scritto:
> Il giorno lunedì 18 dicembre 2017 20:13:29 UTC+1, Roberto Bianchi ha scritto:
>
> > trovare il miele di eucalipto della calabria.
>
> mai avrei immaginato l'eucalipto in calabria,

guglando vedo che ce ne' e fu un errore introdurlo

> in italia l'eucalipto si trova in zone di
> bonifica, dalle mie parti gargano ci sono
> ancora eucalipti perche' negli anni 60, +/-,
> ci fu una bonifica, ed un piccolo produttore
> ce l'ha, 10E/kg , buonissimo quelli di arancio,
> porta le arnie in quel di rodi, dove ci sono
> arance spettacolari
>
> qui, bologna, la mia spacciatrice di ricotta di pecora,
> mi fa avere del millefiori, ma anche altri,
> di un piccolo produttore provincia di bologna, 10E/kg
>
>
>
> felicepago
>
> appicci coso
> ,
Jamie
2017-12-19 15:27:07 UTC
Permalink
Raw Message
On 19/12/2017 11:25, ***@yahoo.it wrote:
> Il giorno lunedì 18 dicembre 2017 20:13:29 UTC+1, Roberto Bianchi ha scritto:
>
>> trovare il miele di eucalipto della calabria.
>
> mai avrei immaginato l'eucalipto in calabria,
> in italia l'eucalipto si trova in zone di
> bonifica, dalle mie parti gargano ci sono
> ancora eucalipti perche' negli anni 60, +/-,
> ci fu una bonifica, ed un piccolo produttore
> ce l'ha, 10E/kg , buonissimo quelli di arancio,
> porta le arnie in quel di rodi, dove ci sono
> arance spettacolari
>
> qui, bologna, la mia spacciatrice di ricotta di pecora,
> mi fa avere del millefiori, ma anche altri,
> di un piccolo produttore provincia di bologna, 10E/kg
>

where?
f***@yahoo.it
2017-12-19 15:38:51 UTC
Permalink
Raw Message
Il giorno martedì 19 dicembre 2017 16:27:21 UTC+1, Jamie ha scritto:

> where?

cspt

di tanto in tanto lo puoi trovare anche nei mercatini settimanali.
la riccotara e' azienda borgonzoni, e lei mi prende
il miele dell'azienda di cui non ricordo, tanto lo prende lei,
quando fanno mercato assieme,
ma come indicazione mercato del lunedi di cspt



felicepago

usmpt
.
a***@gmail.com
2017-12-19 16:12:57 UTC
Permalink
Raw Message
Il giorno martedì 19 dicembre 2017 16:38:53 UTC+1, ***@yahoo.it ha > cspt
>
> ma come indicazione mercato del lunedi di cspt

?

>
> usmpt

?
massimominimo
2017-12-19 16:59:14 UTC
Permalink
Raw Message
Io ho trovato un mercatino a San Donato Milanese
dove un produttore di Melzo vende vari tipi di
miele tra i quali trovo il miele di girasole sia di tipo
solido sia di tipo più morbido.
Inoltre, sempre miele di girasole, ho trovato altri
produttori in provincia di Como e di Parma.
Purtroppo un pò distanti da casa all'infuori di
non comprare grossi quantitativi.
Greg
2017-12-19 20:49:42 UTC
Permalink
Raw Message
Il 19/12/17 11:25:08 ***@yahoo.it ha scritto:

> mai avrei immaginato l'eucalipto in calabria,
> in italia l'eucalipto si trova in zone di

A me risulta come pianta di arredo urbano, mi risulta qualche pianta sporadica in diverse zone d'Italia, qualche viale
in riva al mare, ma non ho mai visto o sentito parlare di campi di eucalipto!

In Calabria, si trova invece dell'ottimo miele d'arancio, e sfido io! Ci sono campi sterminati di aranceti!

--
Greg
Slayer99
2017-12-19 21:26:28 UTC
Permalink
Raw Message
On 12/19/2017 02:25 AM, ***@yahoo.it wrote:

>> trovare il miele di eucalipto della calabria.
>
> mai avrei immaginato l'eucalipto in calabria,

Io ho tagliato, e cippato ogni eucalipto che ho trovato sul mio terreno,
pianta infestante causa di tanta sofferenza. Quando ho portato lo
${stump grinder} per essere sicuro che non rimanesse nulla delle radici,
mi sono preso quasi un mezzo infortunio. Adesso querce, pini e sequoie
possono crescere rigogliosi.


--
...odia la paura e non conosce la pieta'...
Huyg
2017-12-19 18:15:33 UTC
Permalink
Raw Message
Roberto Bianchi ha detto questo lunedì :
> poi dicono che la gente non compra, si incazza etc,
> ma zio carne, ma in italia non abbiamo le api?
> che dobbiamo prendere il miele dall'ungheria, romania, bulgaria,
> etc.????

Non è che contribuisca granché al dibattito, ma un anno e mezzo fa ho
fatto un giro della Transilvania in macchina, e due delle cose che mi
hanno più colpito sono:
1) la ridefinizione del concetto di "incontaminato": sono passato da
zone in cui anche il classico panorama di campagna è profondamente
diverso da quello - per molti versi più bello - che puoi trovare in
Italia, perché non c'è davvero NULLA. Cioè, guardando il panorama
rumeno ti rendi conto di quanti tralicci dell'elettricità, strade
asfaltate, casette a metà collina, ecc. ci sono nei panorami italiani.
2) una quantità incredibile di gente che, in questo panorama, ha il
proprio camioncino parcheggiato da non si sa quanto tempo, con le
arnie. Incrociando le due cose, ho pensato che probabilmente il miele
rumeno ha tutto per essere buono.

Poi vabbè, se al fin della fiera la smielatura la fanno usando le
stesse vanghe che usano per dissodare il terreno, non saprei...
[Claudio] Red-Block !
2017-12-19 20:19:23 UTC
Permalink
Raw Message
Il 19/12/2017 19:15, Huyg ha scritto:
> Incrociando le due cose, ho pensato che probabilmente il miele rumeno ha
> tutto per essere buono.

Che sia buono solo il prodotto italiano è un falso mito del marketing, a
giro per il mondo ci sono tanti prodotti buoni. Quello che sciupa è
l'industrializzazione imposta dalla necessità di trovare prodotti sempre
uguali e in gran quantità al supermercato.
Doc
2017-12-19 21:07:09 UTC
Permalink
Raw Message
[Claudio] Red-Block ! ha detto questo Tuesday :
> Il 19/12/2017 19:15, Huyg ha scritto:
>> Incrociando le due cose, ho pensato che probabilmente il miele rumeno ha
>> tutto per essere buono.
>
> Che sia buono solo il prodotto italiano è un falso mito del marketing, a giro
> per il mondo ci sono tanti prodotti buoni.

LOL, l'importante è crederci ... fammi sapere quanto è sano il miele
alla tilosina o alla flumetrina, visto che in alcuni paesi non sono
vietati oppure sono tollerati.

--
For within each seed, there is a promise of a flower,
and within each death, no matter how small,
there's always a new life. A new beginning.
Mardot
2017-12-20 08:16:47 UTC
Permalink
Raw Message
Il 19/12/2017 21:19, [Claudio] Red-Block ! ha scritto:

> Che sia buono solo il prodotto italiano è un falso mito del marketing, a
> giro per il mondo ci sono tanti prodotti buoni. Quello che sciupa è
> l'industrializzazione imposta dalla necessità di trovare prodotti sempre
> uguali e in gran quantità al supermercato.

Quoto

Ad esempio in Marocco il miele e' uno dei prodotti nazionali migliori.
La vendita la fanno a bordo strada, soprattutto nella zona montuosa del
medio e alto Altante.

Non hanno i soldi nemmeno per piangere, men che meno ce li hanno per
fare i trattamenti chimici alle piante, ragion per cui i prodotti
agricoli di quelle zone, e i derivati come il miele, sono praticamente
BIO allo stato puro.
Roberto Bianchi
2017-12-20 17:35:09 UTC
Permalink
Raw Message
On Wed, 20 Dec 2017 09:16:47 +0100 in article <p1d69f$ur7$2
@virtdiesel.mng.cu.mi.it> Mardot <***@tin.it> says...
>
> Ad esempio in Marocco il miele e' uno dei prodotti nazionali migliori.
> La vendita la fanno a bordo strada, soprattutto nella zona montuosa del
> medio e alto Altante.

e l'igiene? io non comprerei mai cibo dal marocco
Mardot
2017-12-20 18:10:29 UTC
Permalink
Raw Message
Il 20/12/2017 18:35, Roberto Bianchi ha scritto:
> On Wed, 20 Dec 2017 09:16:47 +0100 in article <p1d69f$ur7$2
> @virtdiesel.mng.cu.mi.it> Mardot <***@tin.it> says...
>>
>> Ad esempio in Marocco il miele e' uno dei prodotti nazionali migliori.
>> La vendita la fanno a bordo strada, soprattutto nella zona montuosa del
>> medio e alto Altante.
>
> e l'igiene? io non comprerei mai cibo dal marocco

ci sono ancora andato in vacanza non piu' tardi dell'agosto ultimo
scorso, con la famiglia (moglie e figlio di 11 anni), dopo averci
lavorato anni e anni

comprato cibo lungo strada, mangiato carne e altre cose ovunque,
datteri... miele... frutta fresca....

solo una scarica di diarrea a mio figlio, causata da un'insalata di
pomodori mal (anzi non) lavata

in Marocco si sta da Dio
Roberto Bianchi
2017-12-20 18:48:05 UTC
Permalink
Raw Message
On Wed, 20 Dec 2017 19:10:29 +0100 in article <p1e92k$n6o$2
@virtdiesel.mng.cu.mi.it> Mardot <***@tin.it> says...
>
> solo una scarica di diarrea a mio figlio, causata da un'insalata di
> pomodori mal (anzi non) lavata

hai detto niente!
io di pomodori raccolti dalle piante senza lavare ne ho mangiati
tonnellate e mai avuto niente!
Mardot
2017-12-20 19:53:03 UTC
Permalink
Raw Message
Il 20/12/2017 19:48, Roberto Bianchi ha scritto:
> On Wed, 20 Dec 2017 19:10:29 +0100 in article <p1e92k$n6o$2
> @virtdiesel.mng.cu.mi.it> Mardot <***@tin.it> says...
>>
>> solo una scarica di diarrea a mio figlio, causata da un'insalata di
>> pomodori mal (anzi non) lavata
>
> hai detto niente!
> io di pomodori raccolti dalle piante senza lavare ne ho mangiati
> tonnellate e mai avuto niente!
>
ahahah ma va la' va....
Roberto Bianchi
2017-12-20 20:04:45 UTC
Permalink
Raw Message
On Wed, 20 Dec 2017 20:53:03 +0100 in article <p1ef2u$rpb$1
@virtdiesel.mng.cu.mi.it> Mardot <***@tin.it> says...
>
> Il 20/12/2017 19:48, Roberto Bianchi ha scritto:
> > On Wed, 20 Dec 2017 19:10:29 +0100 in article <p1e92k$n6o$2
> > @virtdiesel.mng.cu.mi.it> Mardot <***@tin.it> says...
> >>
> >> solo una scarica di diarrea a mio figlio, causata da un'insalata di
> >> pomodori mal (anzi non) lavata
> >
> > hai detto niente!
> > io di pomodori raccolti dalle piante senza lavare ne ho mangiati
> > tonnellate e mai avuto niente!
> >
> ahahah ma va la' va....

ma vacci tu :-)
Doc
2017-12-20 19:24:02 UTC
Permalink
Raw Message
Scriveva Mardot Wednesday, 20/12/2017:
> Il 19/12/2017 21:19, [Claudio] Red-Block ! ha scritto:
>
>> Che sia buono solo il prodotto italiano è un falso mito del marketing, a
>> giro per il mondo ci sono tanti prodotti buoni. Quello che sciupa è
>> l'industrializzazione imposta dalla necessità di trovare prodotti sempre
>> uguali e in gran quantità al supermercato.
>
> Quoto
>
> Ad esempio in Marocco il miele e' uno dei prodotti nazionali migliori.

Fino a poco tempo fa in Marocco ed in altri paesi nord-africani era
prassi nutrire le api con grandi quantità di sciroppo (acqua
zuccherata) durante i periodi di maggiore bottinatura, in questo modo
la produzione di miele aumentava in modo esponenziale.
Il problema è che il prodotto era di bassa qualità, in pratica era
zucchero con l'aggiunta di un po' miele.

Negli ultimi anni, per aumentare la qualità, sono stati introdotti dei
progetti per istruire gli apicoltori locali e porre fine a questa
pratica.
Penso che il metodo più semplice per distinguere il miele vero da
quello falso in quei luoghi è il prezzo, quello vero è moooolto caro
(il costo della manodopera è basso ma le famiglie di api producono poco
miele per via delle scarse risorse del territorio)

--
For within each seed, there is a promise of a flower,
and within each death, no matter how small,
there's always a new life. A new beginning.
Roberto Bianchi
2017-12-20 19:32:53 UTC
Permalink
Raw Message
On Wed, 20 Dec 2017 20:24:02 +0100 in article <p1edch$6kf$1
@gioia.aioe.org> Doc <***@tiscalinet.it> says...
>
> Fino a poco tempo fa in Marocco ed in altri paesi nord-africani era
> prassi nutrire le api con grandi quantità di sciroppo (acqua
> zuccherata) durante i periodi di maggiore bottinatura, in questo modo
> la produzione di miele aumentava in modo esponenziale.
> Il problema è che il prodotto era di bassa qualità, in pratica era
> zucchero con l'aggiunta di un po' miele.
>
> Negli ultimi anni, per aumentare la qualità, sono stati introdotti dei
> progetti per istruire gli apicoltori locali e porre fine a questa
> pratica.
> Penso che il metodo più semplice per distinguere il miele vero da
> quello falso in quei luoghi è il prezzo, quello vero è moooolto caro
> (il costo della manodopera è basso ma le famiglie di api producono poco
> miele per via delle scarse risorse del territorio)

da quel che dici mi pare che ce ne sia abbastanza per stare lontano dal
miele del marocco per sempre
Mardot
2017-12-20 19:54:12 UTC
Permalink
Raw Message
Il 20/12/2017 20:32, Roberto Bianchi ha scritto:
> On Wed, 20 Dec 2017 20:24:02 +0100 in article <p1edch$6kf$1
> @gioia.aioe.org> Doc <***@tiscalinet.it> says...
>>
>> Fino a poco tempo fa in Marocco ed in altri paesi nord-africani era
>> prassi nutrire le api con grandi quantità di sciroppo (acqua
>> zuccherata) durante i periodi di maggiore bottinatura, in questo modo
>> la produzione di miele aumentava in modo esponenziale.
>> Il problema è che il prodotto era di bassa qualità, in pratica era
>> zucchero con l'aggiunta di un po' miele.
>>
>> Negli ultimi anni, per aumentare la qualità, sono stati introdotti dei
>> progetti per istruire gli apicoltori locali e porre fine a questa
>> pratica.
>> Penso che il metodo più semplice per distinguere il miele vero da
>> quello falso in quei luoghi è il prezzo, quello vero è moooolto caro
>> (il costo della manodopera è basso ma le famiglie di api producono poco
>> miele per via delle scarse risorse del territorio)
>
> da quel che dici mi pare che ce ne sia abbastanza per stare lontano dal
> miele del marocco per sempre
>
secondo me dovresti metterti dentro una campana di vetro
Doc
2017-12-22 19:32:50 UTC
Permalink
Raw Message
Il 20/12/2017, Roberto Bianchi ha detto :
>
> da quel che dici mi pare che ce ne sia abbastanza per stare lontano dal
> miele del marocco per sempre

E' una semplice truffa, tuttavia gli zuccheri/sciroppi aggiunti al
miele sono assolutamente innocui.
E' possibile anche chiudere un occhio sulle norme igieniche
(naturalmente fino ad un certo punto) perché il miele, soprattutto se
con una bassa percentuale d'acqua, è praticamente refrattario alla
proliferazione di batteri&co, infatti si può considerare un
conservante.

Come ho scritto in un precedente messaggio sono molto più pericolosi i
mieli contaminati da residui di trattamenti sanitari illegali (tilosina
e flumetrina ad esempio).
In Italia sono illegali, ma in alcuni paesi sono legali/tollerati e
sfortunatamente molti li usano perché velocizzano di diversi ordini di
grandezza il lavoro.
E' per questo motivo che consiglio di comprare miele italiano (non
miele comunitario o cinese).

--
For within each seed, there is a promise of a flower,
and within each death, no matter how small,
there's always a new life. A new beginning.
Roberto Bianchi
2017-12-22 19:38:34 UTC
Permalink
Raw Message
On Fri, 22 Dec 2017 20:32:50 +0100 in article <p1jml0$5j1$1
@gioia.aioe.org> Doc <***@tiscalinet.it> says...
>
> E' una semplice truffa, tuttavia gli zuccheri/sciroppi aggiunti al
> miele sono assolutamente innocui.
> E' possibile anche chiudere un occhio sulle norme igieniche
> (naturalmente fino ad un certo punto) perché il miele, soprattutto se
> con una bassa percentuale d'acqua, è praticamente refrattario alla
> proliferazione di batteri&co, infatti si può considerare un
> conservante.
>
> Come ho scritto in un precedente messaggio sono molto più pericolosi i
> mieli contaminati da residui di trattamenti sanitari illegali (tilosina
> e flumetrina ad esempio).
> In Italia sono illegali, ma in alcuni paesi sono legali/tollerati e
> sfortunatamente molti li usano perché velocizzano di diversi ordini di
> grandezza il lavoro.
> E' per questo motivo che consiglio di comprare miele italiano (non
> miele comunitario o cinese).

bel post
Elwood
2017-12-22 22:34:05 UTC
Permalink
Raw Message
On Wednesday, December 20, 2017 at 8:24:04 PM UTC+1, Doc wrote:

> Fino a poco tempo fa in Marocco ed in altri paesi nord-africani era
> prassi nutrire le api con grandi quantità di sciroppo (acqua
> zuccherata) durante i periodi di maggiore bottinatura, in questo modo
> la produzione di miele aumentava in modo esponenziale.
> Il problema è che il prodotto era di bassa qualità, in pratica era
> zucchero con l'aggiunta di un po' miele.
>

Non vorrei dire una cazzata, ma se non erro è quello che faceva anche mio padre quando era apicoltore hobbista. Se non ricordo male, ero proprio un bimbo, mi diceva che lo faceva per reintegrare le scorte di "cibo" dell'alveare visto che lo depredava dal miele.
http://bioapi.it/tecniche-apistiche/11-la-nutrizione

Non so se lo facesse solo in certi periodi o anche d'estate, poi..

--
Elwood (Peter S.)
Doc
2017-12-23 10:32:28 UTC
Permalink
Raw Message
Nel suo scritto precedente, Elwood ha sostenuto :
> On Wednesday, December 20, 2017 at 8:24:04 PM UTC+1, Doc wrote:
> Non vorrei dire una cazzata, ma se non erro è quello che faceva anche mio
> padre quando era apicoltore hobbista. Se non ricordo male, ero proprio un
> bimbo, mi diceva che lo faceva per reintegrare le scorte di "cibo"
> dell'alveare visto che lo depredava dal miele.
> http://bioapi.it/tecniche-apistiche/11-la-nutrizione
>
> Non so se lo facesse solo in certi periodi o anche d'estate, poi..

Dare sciroppo o candito alle api è assolutamente normale, ma vanno
nutrite artificialmente solo in alcuni periodi:
- inverno, quando non trovano niente da mangiare
- inizio primavera, quando vi vuol far aumentare velocemente il numero
della api in modo che la famiglia sia pronta per le prima fioritura

e cosi via ...

Non si da da mangiare alle api durante i periodi di maggiore fioritura
perchè le api potrebbero trattare lo sciroppo come se fosse nettare, e
potrebbero immagazzinarlo nelle celle facendolo diventare un "finto"
miele.
Sfortunatamente questo era la prassi in alcuni paesi nordafricani, come
ho scritto in un precedente messaggio adesso dovresti trovare anche
miele vero, si riconosce dal costo molto elevato (più di quello
italiano) perchè la produzione è scarsa in quelle zone.

--
For within each seed, there is a promise of a flower,
and within each death, no matter how small,
there's always a new life. A new beginning.
Roberto Bianchi
2017-12-19 21:22:51 UTC
Permalink
Raw Message
On Tue, 19 Dec 2017 19:15:33 +0100 in article <p1bl06$41v$1
@gioia.aioe.org> Huyg <***@inwind.it> says...
>
> Non è che contribuisca granché al dibattito, ma un anno e mezzo fa ho
> fatto un giro della Transilvania in macchina, e due delle cose che mi
> hanno più colpito sono:
> 1) la ridefinizione del concetto di "incontaminato": sono passato da
> zone in cui anche il classico panorama di campagna è profondamente
> diverso da quello - per molti versi più bello - che puoi trovare in
> Italia, perché non c'è davvero NULLA. Cioè, guardando il panorama
> rumeno ti rendi conto di quanti tralicci dell'elettricità, strade
> asfaltate, casette a metà collina, ecc. ci sono nei panorami italiani.
> 2) una quantità incredibile di gente che, in questo panorama, ha il
> proprio camioncino parcheggiato da non si sa quanto tempo, con le
> arnie. Incrociando le due cose, ho pensato che probabilmente il miele
> rumeno ha tutto per essere buono.
>
> Poi vabbè, se al fin della fiera la smielatura la fanno usando le
> stesse vanghe che usano per dissodare il terreno, non saprei...

rispondo a te per rispondere anche agli altri gentili partecipanti: non
nego che all'estero facciano le cose bene e che ci siano zone
incontaminate, ma il cibo per come la vedo io non deve essere esportato
se non nei casi in cui il tuo paese non lo produce
Slayer99
2017-12-19 21:33:46 UTC
Permalink
Raw Message
On 12/19/2017 01:22 PM, Roberto Bianchi wrote:

> incontaminate, ma il cibo per come la vedo io non deve essere esportato
> se non nei casi in cui il tuo paese non lo produce

Che kakata. Io importo quantita' di cibo importanti dall'Italia, fra cui:

- farine
- pomodoro
- acqua minerale
- funghi

Non ho capito perche' dovrei accontentarmi di prodotti inferiori.

Detto questo, ci sono altri prodotti "locali", o che magari arrivano
dall'Europa dell'Est, che sono ottimi, magari per diversi motivi:
- suolo
- condizioni climatiche
- tecniche di coltivazione etc

Nel caso del miele sono sicuro che quello dell'Est sia ottimo perche'
hanno una lunga tradizione di uso, dalla colazione al mattino fino
all'idromele che e' piuttosto diffuso anche nei ristoranti.


--
...odia la paura e non conosce la pieta'...
Roberto Bianchi
2017-12-19 21:57:31 UTC
Permalink
Raw Message
On Tue, 19 Dec 2017 13:33:46 -0800 in article <p1c0jo$nc6$1
@gioia.aioe.org> Slayer99 <***@domain.invalid> says...
>
> On 12/19/2017 01:22 PM, Roberto Bianchi wrote:
>
> > incontaminate, ma il cibo per come la vedo io non deve essere esportato
> > se non nei casi in cui il tuo paese non lo produce
>
> Che kakata. Io importo quantita' di cibo importanti dall'Italia, fra cui:

perchè dove abiti?

> Non ho capito perche' dovrei accontentarmi di prodotti inferiori.

ci sta anche il caso in cui la qualità è inferiore.
ma siccome il miele in italia lo sanno fare bene, da cui la mia
lamentela

> Detto questo, ci sono altri prodotti "locali", o che magari arrivano
> dall'Europa dell'Est, che sono ottimi, magari per diversi motivi:
> - suolo
> - condizioni climatiche
> - tecniche di coltivazione etc

eddagli, non ho detto che facciano schifo.
inotre una cosa che non ho detto è che nei barattoli spesso leggo che si
tratta di miscugli di diversi mieli: anche questa cosa mi dà fastidio
Mardot
2017-12-20 08:21:58 UTC
Permalink
Raw Message
Il 19/12/2017 22:22, Roberto Bianchi ha scritto:

> il cibo per come la vedo io non deve essere esportato
> se non nei casi in cui il tuo paese non lo produce

in linea di principio sono d'accordo, soprattutto per i beni di largo
consumo

purtroppo proprio con il miele ho un'esperienza davvero negativa: mio
figlio e' andato all'asilo con una bambina i cui genitori sono
trafficanti "la parola non e' a sproposito" di miele

comprano mieie dalla Cina, in quantita' a container da 40 piedi, lo
smerciano in Italia a *tutte* le fabbrica nazionali piu' note, e
sottolineo _tutte_ , che ovviamente sigillano i loro prodotti con il
marchio tricolore Miele Italiano

Io sono un modesto consumatore di mieie, ho la fortuna di andare in
montagna spesso e conoscere un po' di gente che lo produce a livello
famigliare, lo pago il giusto (sui 10€/kg) e per quei 2-3kg all'anno va
bene cosi', ma dopo che ho visto cosa succede per i prodotti
industriali, direi che di miele in un qualunque negozio non ne compero
nemmeno se me lo tirano dietro
DGE
2017-12-20 08:28:28 UTC
Permalink
Raw Message
Il 20/12/2017 09:21, Mardot ha scritto:
> Il 19/12/2017 22:22, Roberto Bianchi ha scritto:
>
>> il cibo per come la vedo io non deve essere esportato
>> se non nei casi in cui il tuo paese non lo produce
>
> in linea di principio sono d'accordo, soprattutto per i beni di largo
> consumo
>
> purtroppo proprio con il miele ho un'esperienza davvero negativa: mio
> figlio e' andato all'asilo con una bambina i cui genitori sono
> trafficanti "la parola non e' a sproposito" di miele
>
> comprano mieie dalla Cina, in quantita' a container da 40 piedi, lo
> smerciano in Italia a *tutte* le fabbrica nazionali piu' note, e
> sottolineo _tutte_ , che ovviamente sigillano i loro prodotti con il
> marchio tricolore Miele Italiano
>
> Io sono un modesto consumatore di mieie, ho la fortuna di andare in
> montagna spesso e conoscere un po' di gente che lo produce a livello
> famigliare, lo pago il giusto (sui 10€/kg) e per quei 2-3kg all'anno va
> bene cosi', ma dopo che ho visto cosa succede per i prodotti
> industriali, direi che di miele in un qualunque negozio non ne compero
> nemmeno se me lo tirano dietro

confermi cio' che dice striscia
IL MAGGIOR esportatore di miele è la cina e il bello che non lo fanno
con le api
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/sara-vero-sara-falso-sara-miele-_29530.shtml
dge
Greg
2017-12-20 10:40:50 UTC
Permalink
Raw Message
Il 20/12/17 09:21:58 Mardot ha scritto:

> comprano mieie dalla Cina, in quantita' a container da 40 piedi, lo smerciano in Italia a *tutte* le fabbrica
> nazionali piu' note, e sottolineo _tutte_ , che ovviamente sigillano i loro prodotti con il marchio tricolore Miele
> Italiano

Si, e la storia del container 40 piedi pare sia una condizione, una specie di unità minima di importazione, prezzi
stracciati ma trattandosi comunque di un contanier viene fuori una cifra e realtivi problemi logistici non alla portata
di tutti.



--
Greg
[Claudio] Red-Block !
2017-12-20 15:09:47 UTC
Permalink
Raw Message
Il 20/12/2017 09:21, Mardot ha scritto:
> comprano mieie dalla Cina, in quantita' a container da 40 piedi, lo
> smerciano in Italia a *tutte* le fabbrica nazionali piu' note, e
> sottolineo _tutte_ , che ovviamente sigillano i loro prodotti con il
> marchio tricolore Miele Italiano

Io da queste parti sono abituato a veder passare olio per mezza italia
proveniente un po' da ovunque. :-D

Comunque una volta facevamo un evento con un associazione e avevamo tra
gli sponsor un grosso marchio d'olio, un nostro insider aveva provveduto
anche alla fornitura d'olio per l'evento direttamente dai tini di detto
marchio prima della miscelazione, l'olio era perfetto di qualità
altissima ....se pur tunisino non aveva niente da invidiare a quello che
mi faccio nel mio piccolo. :-D
Mardot
2017-12-20 18:13:40 UTC
Permalink
Raw Message
Il 20/12/2017 16:09, [Claudio] Red-Block ! ha scritto:
> Il 20/12/2017 09:21, Mardot ha scritto:
>> comprano mieie dalla Cina, in quantita' a container da 40 piedi, lo
>> smerciano in Italia a *tutte* le fabbrica nazionali piu' note, e
>> sottolineo _tutte_ , che ovviamente sigillano i loro prodotti con il
>> marchio tricolore Miele Italiano
>
> Io da queste parti sono abituato a veder passare olio per mezza italia
> proveniente un po' da ovunque. :-D
>
> Comunque una volta facevamo un evento con un associazione e avevamo tra
> gli sponsor un grosso marchio d'olio, un nostro insider aveva provveduto
> anche alla fornitura d'olio per l'evento direttamente dai tini di detto
> marchio prima della miscelazione, l'olio era perfetto di qualità
> altissima ....se pur tunisino non aveva niente da invidiare a quello che
> mi faccio nel mio piccolo. :-D

sull'olio africano sfondi una porta aperta, ho gia' scritto a proposito
di quello marocchino

per fortuna che per ora quello importato qui lo usano per tagliare
quello nostrano e frodare... perche' il giorno che qualcuno si sogna di
investirci sopra qualcosa e promuoverlo.... per molti produttori saranno
cavoli amari....
Huyg
2017-12-20 14:32:05 UTC
Permalink
Raw Message
Roberto Bianchi ha pensato forte :
> On Tue, 19 Dec 2017 19:15:33 +0100 in article <p1bl06$41v$1
> @gioia.aioe.org> Huyg <***@inwind.it> says...
>>
>> Non è che contribuisca granché al dibattito, ma un anno e mezzo fa ho
>> fatto un giro della Transilvania in macchina, e due delle cose che mi
>> hanno più colpito sono:
>> 1) la ridefinizione del concetto di "incontaminato": sono passato da
>> zone in cui anche il classico panorama di campagna è profondamente
>> diverso da quello - per molti versi più bello - che puoi trovare in
>> Italia, perché non c'è davvero NULLA. Cioè, guardando il panorama
>> rumeno ti rendi conto di quanti tralicci dell'elettricità, strade
>> asfaltate, casette a metà collina, ecc. ci sono nei panorami italiani.
>> 2) una quantità incredibile di gente che, in questo panorama, ha il
>> proprio camioncino parcheggiato da non si sa quanto tempo, con le
>> arnie. Incrociando le due cose, ho pensato che probabilmente il miele
>> rumeno ha tutto per essere buono.
>>
>> Poi vabbè, se al fin della fiera la smielatura la fanno usando le
>> stesse vanghe che usano per dissodare il terreno, non saprei...
>
> rispondo a te per rispondere anche agli altri gentili partecipanti: non
> nego che all'estero facciano le cose bene e che ci siano zone
> incontaminate, ma il cibo per come la vedo io non deve essere esportato
> se non nei casi in cui il tuo paese non lo produce

Sì sì, la mia era, diciamo così, un'osservazione a latere, perché la
cosa mi aveva colpito non poco.
Loading...