Discussione:
OT se la polemica langue...
(troppo vecchio per rispondere)
Gi
2017-05-18 14:13:41 UTC
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...bisogna ravvivarla :-)
Gi

http://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/le-storie/2017/05/18/news/_i_prodotti_industriali_criminalizzati_la_crociata_di_centromarca_contro_la_tv-165735123/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P8-S4.2-T1


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Elwood
2017-05-18 14:24:57 UTC
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Post by Gi
...bisogna ravvivarla :-)
Gi
http://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/le-storie/2017/05/18/news/_i_prodotti_industriali_criminalizzati_la_crociata_di_centromarca_contro_la_tv-165735123/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P8-S4.2-T1
Secondo me Centromarca ha ragione, ma come non bisogna demonizzare a prescindere i prodotti industriali, non bisogna nemmeno apprezzarli a prescindere :)
--
Elwood (Peter S.)
Gi
2017-05-18 14:48:45 UTC
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Post by Elwood
Secondo me Centromarca ha ragione, ma come non bisogna demonizzare a
prescindere i prodotti industriali, non >bisogna nemmeno apprezzarli a
prescindere :)
Il problema grosso, non solo in questo campo purtroppo, è che gli Ammassi e
Consorzi Agrari da un po' di tempo sono tornati d'attualità e sembrano
lavorare a pieno regime.

Cordialità
Gi


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f***@yahoo.it
2017-05-18 15:03:42 UTC
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Post by Elwood
Secondo me Centromarca ha ragione
come no !
soprattuto quando tutela il coso della valtellina,
prodotto con carni del sud america
o i prosciutti a denominazione varia,
fatti con carni dell'est europa !
e mi fermo qui

maddai devono guadagnarsi lo stipendio,
questi sono quelli che vogliono fare le crociate,
insieme a culdiretto, per tutelare L'ITALIANITA'
dei prodotti sopra riportati, e spendono i
nostri soldi per i cazzi loro


felice pago

vabbe'
.
Mardot
2017-05-18 15:46:05 UTC
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Post by f***@yahoo.it
Post by Elwood
Secondo me Centromarca ha ragione
come no !
soprattuto quando tutela il coso della valtellina,
prodotto con carni del sud america
o i prosciutti a denominazione varia,
fatti con carni dell'est europa !
e mi fermo qui
maddai devono guadagnarsi lo stipendio,
questi sono quelli che vogliono fare le crociate,
insieme a culdiretto, per tutelare L'ITALIANITA'
dei prodotti sopra riportati, e spendono i
nostri soldi per i cazzi loro
+1
Elwood
2017-05-18 16:14:02 UTC
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Post by f***@yahoo.it
come no !
soprattuto quando tutela il coso della valtellina,
prodotto con carni del sud america
o i prosciutti a denominazione varia,
fatti con carni dell'est europa !
e mi fermo qui
Forse non avrò letto l'articolo bene, ma sospetto neanche tu l'abbia fatto :)
Non penso proprio si parlasse di produzione agricola, eh? Pensavo più a prodotti del tipo ferrero bauli arena, cose così...

Mi riferivo a questo, ad esempio.
<<uso di stereotipi (grande, multinazionale = cattivo; piccolo, artigiano, contadino = buono; bio = qualità; chimica = inquinamento = cancro; naturale = salutare)>>
Post by f***@yahoo.it
maddai devono guadagnarsi lo stipendio,
E chi invece vende bio, facendo pagare il doppio e la gente compra perchè "è più buono"? E i produttori biodinamici (risate di sottofondo)? Non fanno tutta propaganda atta a guadagnarsi lo stipendio, forse, gli agricoltori biodinamici?

Tutti dobbiamo guadagnarci lo stipendio, a meno che tu non scriva da un monastero buddista e viva delle offerte fatte al tempio :)
Personalmente trovo ridicolo demonizzare a prescindere una categoria, che sia di industriali/agricoltori/artigiani ecc ...
Post by f***@yahoo.it
questi sono quelli che vogliono fare le crociate,
insieme a culdiretto, per tutelare L'ITALIANITA'
dei prodotti sopra riportati, e spendono i
nostri soldi per i cazzi loro
Quali nostri soldi? Contributi statali? O parli dei guadagni dell'industria (nel qual caso voglio ben sperare siano liberi di spenderli come vogliono)?
--
Elwood (Peter S.)
Gi
2017-05-18 16:55:41 UTC
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Post by Elwood
Tutti dobbiamo guadagnarci lo stipendio, a meno che tu non scriva da un
monastero buddista e viva delle offerte >fatte al tempio :)
Offerte in natura raccolte nell'orticello accanto al monastero, magari
concimate con la fossa biologica, più o meno come i prodotti naturali di una
volta.

Gi


---
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Mardot
2017-05-19 06:41:41 UTC
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Post by Elwood
Personalmente trovo ridicolo demonizzare a prescindere una categoria, che sia di industriali/agricoltori/artigiani ecc ...
Credo che felice_pago ce l'avesse con Centromarca non con una categoria
Giampaolo Natali
2017-05-18 16:26:06 UTC
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Post by f***@yahoo.it
Post by Elwood
Secondo me Centromarca ha ragione
come no !
soprattuto quando tutela il coso della valtellina,
prodotto con carni del sud america
o i prosciutti a denominazione varia,
fatti con carni dell'est europa !
e mi fermo qui
maddai devono guadagnarsi lo stipendio,
questi sono quelli che vogliono fare le crociate,
insieme a culdiretto, per tutelare L'ITALIANITA'
dei prodotti sopra riportati, e spendono i
nostri soldi per i cazzi loro
felice pago
vabbe'
.
Come sempre la ragione sta nel mezzo.

Pesche trattate con pesticidi il giorno prima del raccolto (tanto poi le
lavano prima di mangiarle), oppure fragole irrorate di fungicidi (tanto poi
lelaveranno prima di mangiarle), ecc. ecc.
Eh ma, frutta e verdura acquistata dal contadino, vuoi mettere la sua
qualità e assoluta genuità?
Ma per favore.........
I prodotti delle grandi aziende industriali non saranno il top della qualità
possibile, naturale che sia così per 10.000 motivi, ma almeno la sicurezza
alimentare è garantita al 99,99%.
Aggiungo anche che Centromarca NON difende i prodotti italiani, ma i
prodotti commercializzati dalle aziende associate, foods e non food.
A meno che Nestlè, Noberasco, Red Bull, ecc. ecc. siano diventate italiane
questa notte. :-) :-)

Ecco l'elenco delle aziende associate a Centromarca:

A
ACQUA LETE

ACQUE MINERALI D'ITALIA

ACRAF

AFFINITY PET CARE

AMADORI

AMARO LUCANO

AMBROSOLI

AREXONS

ARIOSTO

ARIX

ARLA FOODS

AURICCHIO

B
BAHLSEN

BALCONI

BALMA, CAPODURI

BARILLA

BAULI

BAYER

BEL ITALIA

BERETTA

BERLUCCHI

BIC

BIRRA CASTELLO

BIRRA PERONI

BOB MARTIN

BOLTON GROUP

BONDUELLE

BOSCH

BRANCA

BTICINO

C
CAFFE' CORSINI

CAFFE' MAURO

CAFFE' MOTTA

CAMEO

CAMPARI

CANTINE RIUNITE

CANTINE SETTESOLI

CAPETTA

CARAPELLI

CARLSBERG ITALIA

CAVIRO

CAVIT

CEDRAL TASSONI

CERELIA

CERES

CICCARELLI

CLOETTA

COCA-COLA

COLUSSI

COMSET

CONSERVE ITALIA

COSWELL

CROMOLOGY

CUKI

D
D & C

DANONE

DARIO'S

DE CECCO

DELVERDE

DIAGEO

DOLFIN

DUCHESSA LIA

DURACELL

E
EDGEWELL

ELAH-DUFOUR

EMMI

ENERGIZER

ERIDANIA

EUROFOOD

F
FABBRI

FATER

FERRARELLE

FERRERO

FHP VILEDA

FIDA

FINDUS

FRATELLI ORSERO

FRATELLI POLLI

G
GABBIANO

GALBANI

GALBUSERA

GENERALE CONSERVE

GOLDEN LADY

GOLFERA

GRANAROLO

GRANDI SALUMIFICI ITALIANI

H
HEINEKEN

HENKEL

HERO

I
ICAT FOOD

ILLYCAFFE'

INBEV

INDUSTRIE CARTARIE TRONCHETTI

INGHIRAMI

J
JACOBS DOUWE EGBERTS

JOHNSON & JOHNSON

K
KELLOGG'S

KIMBERLY-CLARK

KIMBO

L
L'ORÉAL

LATTE ARBOREA

LATTERIA MONTELLO

LAVAZZA

LEDVANCE

LINDT

LOACKER

LUCART

M
MADEL

MAPA SPONTEX

MAREBLU

MARS

MARTINI

MARTINI&ROSSI

MATTEL

MEGGLE

MELEGATTI

MEZZACORONA

MOLINARI

MONDELEZ

MONINI

MONTANA

MONTENEGRO

MORANDO

MORATO PANE

MÜLLER

MUTTI

N
NESTLÈ

NOBERASCO

NUNCAS

O
OLEIFICIO ZUCCHI

OROGEL

P
PAGLIERI

PARMALAT

PARMAREGGIO

PASQUA

PEPSICO

PERFETTI

PERNIGOTTI

PERNOD RICARD

POMPADOUR

PREALPI

PROCTER & GAMBLE

PSS DISTRIBUZIONE

R
RAI CINEMA

RASPINI

RAUCH

RAVENSBURGER

RED BULL

RIGONI DI ASIAGO

RISO GALLO

RITTER SPORT

S
S. C. JOHNSON

SAMMONTANA

SAN BENEDETTO

SANPELLEGRINO

SANTA MARGHERITA

SAVENCIA

SCA HYGIENE PRODUCTS

SELLA&MOSCA

SISAL

SISMA

SOFFASS

STAR

STOCK

SUTTER

T
TAVOLA

TOD'S

TRIBALLAT

U
ULIVETO

UNICHIPS

UNILEVER

V
VALLE'

VALSOIA

W
WALT DISNEY

WARNER BROS. ENTERTAINMENT

WARSTEINER

Z
ZERBINATI

ZONIN

ZUEGG

0-9
3M


Buona serata
--
Giampaolo Natali
***@alice.it
DDV
2017-05-19 06:49:36 UTC
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Post by Giampaolo Natali
A meno che Nestlè, Noberasco, Red Bull, ecc. ecc. siano diventate italiane
questa notte. :-) :-)
Ehm, qui ad albenga la strada dove c'era la sede storica della Noberasco è dedicata al bisnonno Gin Noberasco.

Non ho conosciuto Gin, ma conoscevo il nonno e la nonna, frequentavo i figli, conosco i nipoti e la pronipotina benedetta.

Tenendo conto dei nuovi nati, sono alla quinta generazione e abitano ancora quasi tutti qui ad albenga e vicinanze.

Da quando non è più una ditta italiana?

DDV
Giampaolo Natali
2017-05-19 13:18:36 UTC
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Post by DDV
Post by Giampaolo Natali
A meno che Nestlè, Noberasco, Red Bull, ecc. ecc. siano diventate italiane
questa notte. :-) :-)
Ehm, qui ad albenga la strada dove c'era la sede storica della Noberasco è
dedicata al bisnonno Gin Noberasco.
Non ho conosciuto Gin, ma conoscevo il nonno e la nonna, frequentavo i
figli,
conosco i nipoti e la pronipotina benedetta.
Tenendo conto dei nuovi nati, sono alla quinta generazione e abitano
ancora
quasi tutti qui ad albenga e vicinanze.
Da quando non è più una ditta italiana?
DDV
Da quando qualcuno, cioè io, ha preso una solenna cantonata :-(
Convinto dal nome e dalle buste contenenti la loro frutta secca, ho gabbato
di brutto.
Mi scuso con voi e con la famiglia Noberasco.
--
Giampaolo Natali
***@alice.it
f***@yahoo.it
2017-05-19 13:23:58 UTC
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Post by Giampaolo Natali
Convinto dal nome e dalle buste contenenti la loro frutta secca
dalle nostri parte, oddio in pena romagna,
ci sono un paio di "raccoglitori" una
volta clienti di mio padre, per lupini
mandorle e altre cosette, ho buoni ricordi
dei loro prodotti e li trovo nella bottega di campagna
e dall'esterno mi sembrano ancora validi

strocchi e gamberini, sono 2 distinte societa',
ormai anche i vecchi sono morti,
come il mio babbo, anzi anche prima di mio padre


felicepago

lupunaro
.
DDV
2017-05-19 14:21:22 UTC
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Post by DDV
Da quando non è più una ditta italiana?
Da quando qualcuno, cioè io, ha preso una solenne cantonata :-(
Convinto dal nome e dalle buste contenenti la loro frutta secca, ho gabbato
di brutto.
Mi scuso con voi e con la famiglia Noberasco.
Per penitenza inginocchiati su una bustina di pinoli, così li schiacci e li puoi usare per fare il pesto:-D

DDV
Mardot
2017-05-19 14:42:08 UTC
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Post by DDV
Post by DDV
Da quando non è più una ditta italiana?
Da quando qualcuno, cioè io, ha preso una solenne cantonata :-(
Convinto dal nome e dalle buste contenenti la loro frutta secca, ho gabbato
di brutto.
Mi scuso con voi e con la famiglia Noberasco.
Per penitenza inginocchiati su una bustina di pinoli, così li schiacci e li puoi usare per fare il pesto:-D
Guarda Giampaolo che e' gia' stata brava, perche' avrebbe potuto
chiederti di usare pinoli da sgusciare... ;-)
Giampaolo Natali
2017-05-19 14:59:16 UTC
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Post by Mardot
Post by DDV
Post by DDV
Da quando non è più una ditta italiana?
Da quando qualcuno, cioè io, ha preso una solenne cantonata :-(
Convinto dal nome e dalle buste contenenti la loro frutta secca, ho gabbato
di brutto.
Mi scuso con voi e con la famiglia Noberasco.
Per penitenza inginocchiati su una bustina di pinoli, così li schiacci e
li
puoi usare per fare il pesto:-D
Guarda Giampaolo che e' gia' stata brava, perche' avrebbe potuto
chiederti di usare pinoli da sgusciare... ;-)
EHEHEHEHEHEH !!!!!!!!

Sono anni che leggo DDV e mi sono pure scontrato, a volte, con lei.
Però i pinoli li sgusci lei perchè in casa mia il pesto non si fa proprio,
con o senza aglio :-) :-)
--
Giampaolo Natali
***@alice.it
DDV
2017-05-19 17:57:13 UTC
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Raw Message
Post by Giampaolo Natali
Post by Mardot
Guarda Giampaolo che e' gia' stata brava, perche' avrebbe potuto
chiederti di usare pinoli da sgusciare... ;-)
EHEHEHEHEHEH !!!!!!!!
Sono anni che leggo DDV e mi sono pure scontrato, a volte, con lei.
Però i pinoli li sgusci lei perchè in casa mia il pesto non si fa proprio,
con o senza aglio :-) :-)
E' vero, anche se non ho mai capito perché, visto che siamo più o meno coetanei e a me sei molto simpatico, comunque de gustibus etc. etc...

Una domanda seria, però.
Perché non fate il pesto (con o senza aglio)?

DDV
Giampaolo Natali
2017-05-20 08:05:36 UTC
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Post by DDV
Post by Giampaolo Natali
Post by Mardot
Guarda Giampaolo che e' gia' stata brava, perche' avrebbe potuto
chiederti di usare pinoli da sgusciare... ;-)
EHEHEHEHEHEH !!!!!!!!
Sono anni che leggo DDV e mi sono pure scontrato, a volte, con lei.
Però i pinoli li sgusci lei perchè in casa mia il pesto non si fa proprio,
con o senza aglio :-) :-)
E' vero, anche se non ho mai capito perché, visto che siamo più o meno
coetanei e a me sei molto simpatico, comunque de gustibus etc. etc...
Una domanda seria, però.
Perché non fate il pesto (con o senza aglio)?
DDV
Probabilmente per lo stesso motivo che tu ritieni immangiabili le zucchine
bolognesi (se ricordo bene....).
Tradizioni e abitudini culinarie. Noi preferiamo di gran lunga il ragù e le
zucchini bolognesi, voi il pesto e le trombette.

Ci scontrammo quando tu svillagennavi Giovanni l'israelita, definendolo
addirittura un verme da schiacciare.
Acqua passata, sia chiaro.

P.S. se tu mi fossi antipatica ti ignorerei, cosa che, come vedi, non è. :-)
--
Giampaolo Natali
***@alice.it
DDV
2017-05-21 07:08:32 UTC
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Post by Giampaolo Natali
Post by DDV
Una domanda seria, però.
Perché non fate il pesto (con o senza aglio)?
Probabilmente per lo stesso motivo che tu ritieni immangiabili le zucchine
bolognesi (se ricordo bene....).
Tradizioni e abitudini culinarie. Noi preferiamo di gran lunga il ragù e le
zucchini bolognesi, voi il pesto e le trombette.
Alt, io ritengo immangiabili gli zucchini verde scuro scuro, in cui sento un retrogusto di "acido fenico"; gli zucchini bolognesi verde chiaro, che manco sapevo si chiamassero così, li alterno comunemente alle trombette, proprio per la differenza di sapore e per preparazioni diverse.

Gli zucchini tondi non ho ancora avuto il coraggio di provarli, perché non so come cucinarli e manco eventualmente come tagliarli:-(

A me piace molto anche il ragù, mentre considero il pesto l'alternativa perfetta al sugo di pomodoro fresco.
Post by Giampaolo Natali
Ci scontrammo quando tu svillagennavi Giovanni l'israelita, definendolo
addirittura un verme da schiacciare.
Acqua passata, sia chiaro.
Ossignur, giuro che non ho mai saputo che giovanni fosse isrlaelita e non vorrei aveste pensato che il motivo per cui lo "svillaneggiavo" fosse quello, così come non avevo assolutamente capito che avesse dei problemi di un certo tipo.

Pensi che , nel caso, mi sarei tanto arrabbiata quando metteva in dubbio che nelle giornate di foehn o di scirocco da casa mia vedo chiaramente le alpi apuane o nelle mattine d'inverno tra le 7 e le sette e un quarto del mattino vedo la sagoma del "dito " della corsica e l'isola d'elba?

Per quel che riguarda l'allocuzione "verme da schiacciare" mi sembra che non sia assolutamente nel mio modo d'esprimermi, e così a priori nego di averlo mai detto a nessuno. Riconosco di aver detto a qualcuno (ma non a giovanni) e forse sai anche a chi, che mi verrebbe voglia di passargli sopra con la macchina, questo si...

Sempre per quel che riguarda giovanni, quando mi hanno malamente spiegato (e lì ho rimpianto di non essermene mai resa conto) la sua reale condizione, mi sono dispiaciuta di averlo trattato duramente e ho smesso all'istante di cercare di farlo "ragionare".

Questo è quanto.

Spero di aver chiarito il mio comportamento, dovuto ad un penoso equivoco, di cui mi dispiaccio sinceramente.

DDV
Giampaolo Natali
2017-05-21 09:02:38 UTC
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Post by DDV
Post by Giampaolo Natali
Post by DDV
Una domanda seria, però.
Perché non fate il pesto (con o senza aglio)?
Probabilmente per lo stesso motivo che tu ritieni immangiabili le zucchine
bolognesi (se ricordo bene....).
Tradizioni e abitudini culinarie. Noi preferiamo di gran lunga il ragù e le
zucchini bolognesi, voi il pesto e le trombette.
Alt, io ritengo immangiabili gli zucchini verde scuro scuro, in cui sento
un
retrogusto di "acido fenico"; gli zucchini bolognesi verde chiaro, che
manco
sapevo si chiamassero così, li alterno comunemente alle trombette, proprio
per la differenza di sapore e per preparazioni diverse.
Pensa che personalmente preferisco proprio quelli scuri denominati zucchine
milanesi, da non confondere con quelle triestine.
Post by DDV
Gli zucchini tondi non ho ancora avuto il coraggio di provarli, perché non
so
come cucinarli e manco eventualmente come tagliarli:-(
Se intendi quelli sferici sono da svuotare e farcire. Trovi millemia
ricette sulla reta.
Post by DDV
A me piace molto anche il ragù, mentre considero il pesto l'alternativa
perfetta al sugo di pomodoro fresco.
Post by Giampaolo Natali
Ci scontrammo quando tu svillagennavi Giovanni l'israelita, definendolo
addirittura un verme da schiacciare.
Acqua passata, sia chiaro.
Ossignur, giuro che non ho mai saputo che giovanni fosse isrlaelita e non
vorrei aveste pensato che il motivo per cui lo "svillaneggiavo" fosse
quello,
così come non avevo assolutamente capito che avesse dei problemi di un
certo
tipo.
No, il motivo erano le sue idee strane, almeno in apparenza o, per essere
più precisi, strambe.
Post by DDV
Pensi che , nel caso, mi sarei tanto arrabbiata quando metteva in dubbio
che
nelle giornate di foehn o di scirocco da casa mia vedo chiaramente le alpi
apuane o nelle mattine d'inverno tra le 7 e le sette e un quarto del
mattino
vedo la sagoma del "dito " della corsica e l'isola d'elba?
Vedi sopra. Per esempio quando giunse a conclusioni sbagliate
sull'abitazione e status sociale della "maestrina dalla penna rossa", alias
Annarita pll e io lo regarduii duramente a difesa di Annarita.
Post by DDV
Per quel che riguarda l'allocuzione "verme da schiacciare" mi sembra che
non
sia assolutamente nel mio modo d'esprimermi, e così a priori nego di
averlo
mai detto a nessuno. Riconosco di aver detto a qualcuno (ma non a
giovanni) e
forse sai anche a chi, che mi verrebbe voglia di passargli sopra con la
macchina, questo si...
Non me lo sono inventato :-)
No, non so a chi ti riferisci e, comunque, non mi interessa affatto saperlo.
Post by DDV
Sempre per quel che riguarda giovanni, quando mi hanno malamente spiegato
(e
lì ho rimpianto di non essermene mai resa conto) la sua reale condizione,
mi
sono dispiaciuta di averlo trattato duramente e ho smesso all'istante di
cercare di farlo "ragionare".
Questo è quanto.
Spero di aver chiarito il mio comportamento, dovuto ad un penoso equivoco,
di
cui mi dispiaccio sinceramente.
DDV
Oh!, non ti preoccupare, come detto è acqua passata.
Poi .......... a dirla tutta, forse era un periodo particolarmente brutto
per te, causa la allora, recente?, separazione.
Effettivamente ti sei addolcita da un paio d'anni a questa parte, salvo la
frase più sopra :-) :-)
--
Giampaolo Natali
***@alice.it
DDV
2017-05-22 07:12:44 UTC
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Raw Message
Post by Giampaolo Natali
Post by DDV
Alt, io ritengo immangiabili gli zucchini verde scuro scuro, in cui sento
Pensa che personalmente preferisco proprio quelli scuri denominati zucchine
milanesi, da non confondere con quelle triestine.
Ecco, potenza delle abitudini culinarie acquisite secondo i luoghi di nascita...
Post by Giampaolo Natali
Se intendi quelli sferici sono da svuotare e farcire. Trovi millemila
ricette sulla rete.
Visto, grazie.
Post by Giampaolo Natali
No, il motivo erano le sue idee strane, almeno in apparenza o, per essere
piů precisi, strambe.
Eufemismo...
Post by Giampaolo Natali
Vedi sopra. Per esempio quando giunse a conclusioni sbagliate
sull'abitazione e status sociale della "maestrina dalla penna rossa", alias
Annarita pll e io lo redarguii duramente a difesa di Annarita.
Sta tranquillo, che se tornasse, da parte mia potrebbe dire che gli asini volano e non interverrei mai più.
Post by Giampaolo Natali
Non me lo sono inventato :-)
Ribadisco che non riconosco come mia l'allocuzione "verme da schiacciare", so che la memoria può giocare dei brutti scherzi, quindi me ne sto, ma permettimi almeno di avere il dubbio che ti possa ricordare male pure tu:-D
Post by Giampaolo Natali
No, non so a chi ti riferisci e, comunque, non mi interessa affatto saperlo.
Tanto nelle rare incursioni che fa qui, usa un nick fasullo...
Post by Giampaolo Natali
Oh!, non ti preoccupare, come detto č acqua passata.
Poi .......... a dirla tutta, forse era un periodo particolarmente brutto
per te, causa la allora, recente?, separazione.
Effettivamente ti sei addolcita da un paio d'anni a questa parte, salvo la
frase piů sopra :-) :-)
Ossignur, non mi ero mai resa conto di essere peggio di crudelia demon:-(

DDV

Mardot
2017-05-19 06:57:21 UTC
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Post by Giampaolo Natali
Come sempre la ragione sta nel mezzo.
La ragione non sta mai nel mezzo, cosi' come non sta mai sugli estremi,
c'e' sempre uno dei due che ha piu' ragione dell'altro pero'.

Se dovessi modellare la ragione con una funzione matematica, non
riusciresti mai a farla ricadere nel mezzo ;-)
Post by Giampaolo Natali
Pesche trattate con pesticidi il giorno prima del raccolto (tanto poi le
lavano prima di mangiarle), oppure fragole irrorate di fungicidi (tanto poi
lelaveranno prima di mangiarle), ecc. ecc.
Eh ma, frutta e verdura acquistata dal contadino, vuoi mettere la sua
qualità e assoluta genuità?
Ma per favore.........
Ma per favore.........
Se prendi quella roba li', non stai comprando ad un mercato, ma da un
privato. E a quel punto puoi anche rimanere avvelenato, ma non e' questo
il punto.

Se invece sei un produttore e vuoi vendere su un mercato, devi comunque
produrre secondo procedure e regolamenti che oramai sono molto
selettivi, con relativi patentini anche solo per dare un qualunque
trattamento.

Dopodiche se non lo fa sta infrangendo la legge, il che e' plausibile
per chiunque a prescindere dalla categoria di appartenenza.
Post by Giampaolo Natali
I prodotti delle grandi aziende industriali non saranno il top della qualità
possibile, naturale che sia così per 10.000 motivi, ma almeno la sicurezza
alimentare è garantita al 99,99%.
Il concetto di "sicurezza alimentare" ha dei confini all'interno dei
quale possono ricadere (oppure no) tanti parametri. Quello che hai
evidenziato prima relativo ai veleni e' uno di questi, ma come dicevo
oramai non sono piu' tanti quelli che mettono in vendita roba insicura
da questo punto di vista.

Altri parametri sono i tempi di confezionamento dei freschi, e da questo
punto di vista non vedo molto differenza tra un prodotto industriale e
uno artigianale.

Un po' di piu' di differenza la vedo dal punto di vista igienico, di
sicuro nelle grandi aziende questo parametro e' curato meglio di quanto
lo sia in una produzione artigianale.
Post by Giampaolo Natali
Aggiungo anche che Centromarca NON difende i prodotti italiani, ma i
prodotti commercializzati dalle aziende associate, foods e non food.
Giusto, e qui la ragione (che gia' era al di la' del mezzo) si sposta di
brutto ulteriormente.....
Post by Giampaolo Natali
A meno che Nestlè, Noberasco, Red Bull, ecc. ecc. siano diventate italiane
questa notte. :-) :-)
Ecco dimostrata la completa inutilita', ma aggiungerei anche la
dannosita', dell'avere questo tipo di iniziative come Centromarca.
Elwood
2017-05-19 07:49:08 UTC
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Post by Gi
...bisogna ravvivarla :-)
Gi
http://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/le-storie/2017/05/18/news/_i_prodotti_industriali_criminalizzati_la_crociata_di_centromarca_contro_la_tv-165735123/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P8-S4.2-T1
Comunque, rendiamoci conto che i commenti di questo thread hanno poco o niente a che vedere con l'articolo, che continuo a ritenere condivisibile.
--
Elwood (Peter S.)
Albus Dumbledore
2017-05-19 07:50:07 UTC
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Raw Message
Post by Elwood
Comunque, rendiamoci conto che i commenti di questo thread hanno poco o
niente a che vedere con l'articolo, che continuo a ritenere condivisibile.
Brutta abitudine commentare senza leggere...
--
Se negli header appare "Message-ID: <***@asdf.it>", sono io.
Altrimenti è un coglione che mi morpha.
Albus Dumbledore
Mardot
2017-05-19 08:09:07 UTC
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Raw Message
Post by Elwood
Post by Gi
...bisogna ravvivarla :-)
Gi
http://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/le-storie/2017/05/18/news/_i_prodotti_industriali_criminalizzati_la_crociata_di_centromarca_contro_la_tv-165735123/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P8-S4.2-T1
Comunque, rendiamoci conto che i commenti di questo thread hanno poco o niente a che vedere con l'articolo, che continuo a ritenere condivisibile.
Ci sono stati commenti relativi al soggetto che ha promosso
l'iniziativa, quindi e' pertinente all'articolo.

"A lanciare una crociata contro la disinformazione alimentare in tv è
Centromarca" e' un passo dell'articolo, se uno ha da dire su Centromarca
lo puo' fare.

Il resto dell'articolo ha parti condivisibili, ma come sempre il
soggetto che dice le cose (condivisibili o meno non importa) resta una
parte dell'argomento, o no?
Mardot
2017-05-19 08:53:28 UTC
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Raw Message
Post by Mardot
Post by Elwood
Comunque, rendiamoci conto che i commenti di questo thread hanno poco
o niente a che vedere con l'articolo, che continuo a ritenere
condivisibile.
Ci sono stati commenti relativi al soggetto che ha promosso
l'iniziativa, quindi e' pertinente all'articolo.
Detto questo, ho avuto il tempo di rileggere l'articolo.

Estrapolandone alcuni argomenti, ritengo molto poco condivisibile
l'articolo nel suo complesso, in quanto e' palesemente un tentativo
delle aziende (tramite Centromarca) di difendere il proprio orto, senza
argomentare a loro favore, ma cercando di smontare contro.

Se e' vero che certi servizi televisivi sono fatti palesemente per
promuovere le produzioni non industriali, e' anche vero che occorre
vedere chi paga la produzione di quelle trasmissioni.

Trasmissioni come Linea Verde, Melaverde, Linea Blu ecc... sono soggette
al contributo di privati/sponsor e pure del Ministero delle politiche
agricole, mi pare quindi ovvio e giusto che tali trasmissioni tendano a
promuovere un certo tipo di linea.

Dopodiche' il problema semmai e' la mancanza da parte della controparte
industriale di un'adeguata concorrenza, anche a livello televisivo e
informativo.

Ti risulta che in TV passino trasmissioni pagate dalle aziende dove si
publicizzano i "plus" delle produzioni industriali?

Detto questo ci sono alcuni passaggi dell'articolo che meritano attenzione.

Si fa riferimento a:
“guerra santa” contro i prodotti a marca industriale del largo consumo

E su questo vorrei capire a chi giova che i prodotti industriali di
largo consumo prendano piede. A chi? Ai nostri figli? Nonc redo proprio,
anzi. Restando in ambito alimentare chiaramente, perche' un conto e'
parlare di industria primaria tipo l'acciaio e un conto e' parlare di
pomodori pelati in scatola, mi pare ovvio.

Si fa riferimento a:
Si ravvisa atteggiamento di pregiudizio nei confronti dell’industria e
si coglie una predominanza di fattori culturali soggettivi degli autori,
che finiscono per pre-orientare le tesi e i contenuti presenti nei programmi

Vero, ma cosa c'e' di male a dire che un'insalata prelavata in busta non
e' buona come quella di un orto? Oppure che un insaccato industriale non
e' all'altezza di un salame artigianale?
Sicuramente ci sono delle notizie false, in queste trasmissioni, e sono
queste notizie che andrebbero stigmatizzate da parte di chi non gradisce
l'impostazione dei programmi.
Ad esempio il BIO.
Il BIO di per se non ha nulla di teoricamente malvagio, semmai e' la sua
implementazione a livello territoriale ad essere discutibile. E allora
si che le industrie avrebbero un buon argomento per smontarlo, ma si
ridurrebbero a smontare le frodi (ben venga!) non il concetto. A Report
si parlo' del riso bio, fu facile capire che il riso bio
commercializzato in Italia non puo' essere tutto bio, visto le quantita'
e le rese, e l'industria del riso ha fatto la sua parte. Dopodiche'
puo' anche dire che il riso "normale" costa meno del bio, e la somma di
questi argomenti puo' garantirgli un buon ritorno.
Difficilmente l'industria potra' pero' sostenere che il suo riso e'
addirittura migliore del riso bio (vero o falso che sia), quindi la sua
funzione informativa e' stata espletata e si ferma li'.

Si fa riferimento a:
grande, multinazionale = cattivo; piccolo, artigiano, contadino = buono

E in ambito alimentare e' cosi', chi dice di no dice il falso. Nessuno
sta a dire che il vino del contadino e' sempre migliore di quello della
cantina strutturata, nessuno sta a dire che il pomodoro del contadino e'
sempre perfetto, ma il principio da far passare alla generazioni future,
sempre in ambito alimentare, e' questo. Un prodotto alimentare di grande
distribuzione e' cattivo, uno artigianale e' buono, punto, stop.

Tu grande azienda non sei d'accordo? Ne hai il diritto, ma a quel punto
produci trasmissioni TV di informazione che distribuiscano contenuti a
favore del tuo prodotto, non contro quello altrui. Fammi capire perche'
la tua conserva di pomodoro e' piu' buona di quella a produzione
modesta, fammi capire perche' i tuoi biscotti benche' con olio di palma
li devo comprare al posto di quelli senza olio di palma prodotti del
panettiere, ecc......

Si fa riferimento a:
Il risultato di tale disinformazione – prosegue la ricerca -, rischia di
produrre un danno, prima ancora che alle singole aziende, di tipo culturale.

Ma proprio NO, se la controparte si rende promotrice di una campagna con
contenuti e non solo "contro".

Dal punto di vista culturale, restando sempre in ambito alimentare,
pensare che i prodotti di grande distribuzione sono peggiori degli altri
non puo' fare che bene, dopodiche' dev'essere la grande distribuzione a
smontare la tesi argomentando. Certo, se l'argomento e' solo "costa
meno", la vedo dura non essere attaccati da chi di argomenti ne ha tanti
altri meglio. E questo e' sempre stato uno dei punti sui quali l'Italia
e' sempre stata piu' avanti di altri nel mondo, fino a quando le nuove
generazioni hanno iniziato a farsi influenzare (complice la crisi) da
prodotti GdO a basso costo.

Se poi vogliamo parlare dell'impatto sull'ambiente e sulla salute, io
sono tra chi sostiene che in Italia abbiamo fatto immense stupidaggini
facendo chiudere cementifici, impianti siderurgici e tante altre
industrie, perche' sono (per professione) tra chi conosce i modi con cui
rendere queste aziende perfettamente compatibili con l'ambiente e la
salute. Quindi preferirei mille volte che in Italia avessimo 100
acciaierie pulite, e mangiare prodotti alimentari artigianali, piuttosto
che avere tutte le fabbriche chiuse, e dover sopportare enormi
insediamenti industriali che distribuiscono prodotti alimentari di
qualita' medio bassa.
Elwood
2017-05-19 09:40:42 UTC
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Raw Message
Post by Mardot
Detto questo, ho avuto il tempo di rileggere l'articolo.
Estrapolandone alcuni argomenti, ritengo molto poco condivisibile
l'articolo nel suo complesso, in quanto e' palesemente un tentativo
delle aziende (tramite Centromarca) di difendere il proprio orto, senza
argomentare a loro favore, ma cercando di smontare contro.
L'articolo è una cosa, l'attività promozionale di Centromarca è un'altra. E il rapporto del centro di Pavia è un'altra cosa ancora.

A me dei programmi televisivi non frega nulla. Ma mi scoccia assai quando si dicono cose sbagliate e il concetto: (grande, multinazionale = cattivo; piccolo, artigiano, contadino = buono; bio = qualità; chimica = inquinamento = cancro; naturale = salutare); stili retorici predominanti su quelli logico-argomentativi. E così via.

è sempliciemente sbagliato.

Un panettone Bauli sono convinto non sia peggiore per la salute del consumatore di un panettone artigianale. Una cotoletta Arena non è intrinsicamente nociva, è una merd@ ma non è nociva. Una viennetta Algida non è meno sana di un gelato comprato in gelateria, è meno buona (se hai culo con la gelateria), ma non stiamo parlando di questo.

Non sono nemmeno convinto che l'agricoltura industriale usi più fitofarmaci di quella su scala minore. Chiedete ai produttori di vino, anche se cantine singole con una sola collina di viti, quanti ne usano.
Post by Mardot
Se poi vogliamo parlare dell'impatto sull'ambiente e sulla salute, io
sono tra chi sostiene che in Italia abbiamo fatto immense stupidaggini
facendo chiudere cementifici, impianti siderurgici e tante altre
Questo mi pare un palese tentativo dell'industria siderurgica, da te rappresentata sul NG, di difendere il proprio orto ;-)
--
Elwood (Peter S.)
f***@yahoo.it
2017-05-19 09:47:57 UTC
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Raw Message
Post by Elwood
L'articolo è una cosa,
l'attività promozionale di Centromarca è un'altra.
E il rapporto del centro di Pavia è un'altra cosa ancora.
e' tutto qui il conquibus


felice pago

marchettaro
.
Mardot
2017-05-19 10:03:25 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Elwood
A me dei programmi televisivi non frega nulla. Ma mi scoccia assai quando si dicono cose sbagliate e il concetto: (grande, multinazionale = cattivo; piccolo, artigiano, contadino = buono; bio = qualità; chimica = inquinamento = cancro; naturale = salutare); stili retorici predominanti su quelli logico-argomentativi. E così via.
è sempliciemente sbagliato.
E' sbagliato nei limiti in cui non lo argomenti, ci sono delle
argomentazioni che potrebbero renderlo giusto, ci sono delle
argomentazioni che lo rendono sicuramente sbagliato.
Post by Elwood
Non sono nemmeno convinto che l'agricoltura industriale usi più fitofarmaci di quella su scala minore. Chiedete ai produttori di vino, anche se cantine singole con una sola collina di viti, quanti ne usano.
Quando si parla di alimentazione, non si puo' pensare solo ad un
aspetto. Il panettone Bauli non sara' peggiore per la salute di un
panettone artigianale, ma sicuramente sara' molto meno buono. Quindi, a
parita' di argomento, sono altri aspetti che devono uscire fuori da una
discussione fatta da due ipotetici concorrenti.

In una trasmissione io produttore artigianale posso dire che il mio
panettone e' fatto con ingredienti di prima scelta, che e' cotto con un
forno particolare, che ha un profumo di un certo tipo, in buona sostanza
che e' piu' buono di quelli industriali.

Nella stessa trasmissione o in un'altra la Bauli cosa puo' dire? Che
costa meno, punto.
Post by Elwood
Post by Mardot
Se poi vogliamo parlare dell'impatto sull'ambiente e sulla salute, io
sono tra chi sostiene che in Italia abbiamo fatto immense stupidaggini
facendo chiudere cementifici, impianti siderurgici e tante altre
Questo mi pare un palese tentativo dell'industria siderurgica, da te rappresentata sul NG, di difendere il proprio orto ;-)
Se io rappresentassi qualcuno si, ma non e' cosi'. :-)

Risiede nella natura di un prodotto la regola per determinare quale tipo
di ciclo di fabbricazione sia migliore.

Per fabbricare una forchetta di acciaio inox, non esiste soggetto al
mondo che possa smentire che ci vuole un'ottima acciaieria che faccia
acciai speciali (garantendo una qualita' di materia prima stabile nel
tempo e sopra ogni stamndard imposto dalle normative) e un'ottima
officina che stampi in maniera industriale (garantendo stabilita' del
prodotto sulla quantita' di pezzi eseguiti, ecc...)

Per fabbricare un prosciutto il ragionamento puoi farlo lo stesso, ma se
non sei stupido prima di tutto il resto ti domandi: il gusto del
prosciutto da quale fabbricazione esce migliore?

Per questo semplice motivo il concetto di industriale=male
artigianale=bene puo' non valere per molte cose (per me non vale quasi
mai), ma vale sicuramente per il cibo, nonostante tutti gli altri
aspetti relativi al rischio, all'incapacita' del singolo di produrre
ecc... (ma relativi al soggetto, oggettivamente il ragionamento sta in
piedi eccome)
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